Parole difficili della lingua italiana

Home         View page in basic format

Treccani vocabolario

Ineffabile

Che non si può esprimere o manifestare con parole.

Palingenesi

Nel pensiero antico, termine con cui sono state indicate varie concezioni filosofiche e religiose riferentisi al rinnovamento o trasformazione dell’individuo o del cosmo: così l’orfismo, il pitagorismo e certe forme di platonismo hanno inteso la palingenesi come un processo di progressiva purificazione e liberazione dell’anima attraverso successive incarnazioni; il tema (connesso alla concezione dell’«eterno ritorno») è legato altresì al periodico rinnovamento del cosmo e della storia umana attraverso periodici sovvertimenti universali (per opera del fuoco, da cui il cosmo nasce e in cui si risolve; o per l’alternarsi di diluvî e incendî cosmici). Nel Nuovo Testamento il termine (gr. ????????????, lat. regeneratio) indica la rigenerazione dell’anima o il rinnovamento del cosmo alla fine dei tempi (nella visione cristiana della storia è escluso un eterno ritorno).
2. fig. Rinnovamento, trasformazione radicale, di istituti, concezioni e sim.: p. sociale, politica, morale.
3. In biologia, termine introdotto da E. Haeckel per indicare la «legge biogenetica fondamentale», secondo la quale lo sviluppo ontogenetico di un individuo ricapitola le tappe della sua filogenesi.
4. In geologia, l’insieme dei processi successivi all’anatessi, durante i quali si ha la rigenerazione e la omogeneizzazione della massa silicatica fusa che da essa deriva.

Icastico

Che descrive, rappresenta o ritrae nei tratti essenziali, e quindi in modo efficace e spesso asciutto, tagliente.

Ermeneutica

[dal gr. «arte dell’interpretazione» ]. – Arte, tecnica e attività d’interpretare il senso di testi antichi, leggi, documenti storici e simili, soprattutto in quanto presentino notevoli difficoltà. ... Più recentemente, nella filosofia contemporanea, il termine è stato assunto per indicare il metodo del comprendere proprio della filosofia, e in partic., nello storicismo e poi nella fenomenologia (spec. di M. Heidegger), l’istituzione di continue correlazioni tra il sé e l’essere in un processo che va dalla totalità delle manifestazioni umane alle sue parti e viceversa; con sign. affine, in alcuni teorici di critica letteraria, l’operazione interpretativa che consente al critico, attraverso un procedimento d’interiorizzazione, di raggiungere un contatto intersoggettivo con l’autore studiato.

Apodittico

1. Nel linguaggio filos., che riguarda l’apodissi e partecipa quindi del suo carattere di necessità logica: il processo a.; per estens., pienamente dimostrativo, evidente: argomento a.; dimostrare in maniera a.; visione a., evidenza a., nella fenomenologia husserliana. In partic., nella logica kantiana, giudizio a. (contrapp. ad assertorio e problematico), quello in cui l’affermazione o la negazione si considerano come necessarie (A è necessariamente B; A non può essere B).

2. Con uso più recente, soprattutto nel linguaggio polit., inconfutabile, dogmatico: giudizio a., discorso a., enunciato o pronunciato in tono dogmatico, senza dimostrazione e senza sostegno di prove; anche riferito a persona che parla, giudica o argomenta in tono dogmatico, dando alle sue parole un carattere di validità assoluta. ? Avv. apoditticaménte, in maniera apodittica: dedurre, dimostrare, affermare apoditticamente; pronunciare apoditticamente un giudizio.

Esiziale

Rovinoso, che reca gravissimo danno.

Luddista

luddista agg. e s. m. e f. [der. di luddismo] (pl. m. -i). – Del luddismo, riferito al luddismo: i movimenti l.; l’agitazione l.; per estens., anche con riferimento a forme più recenti di lotta caratterizzate dalla distruzione delle macchine: la presenza di posizioni l. nelle agitazioni operaie. Come sost., seguace, sostenitore del luddismo.

luddismo s. m. [dall’ingl. luddism, der. del nome di un operaio del Leicestershire, Ned Ludd, che nel 1779 avrebbe infranto per protesta dei telai per maglieria]. – Movimento operaio che in Inghilterra, all’inizio del sec. 19°, reagì violentemente contro l’introduzione delle macchine, ricorrendo, come metodo di lotta, alla distruzione delle macchine stesse, considerate la causa principale della crescente disoccupazione; il movimento luddista fu represso con numerose impiccagioni e deportazioni.

Home         View page in basic format