Hegel

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(1770-1831). One of the most influential of the 19th-century German philosophers, Georg Wilhelm Friedrich Hegel also wrote on psychology, law, history, art, and religion. Karl Marx based his philosophy of history on Hegel’s law of thought, called the dialectic. In this dialectic an idea, or thesis, contains within itself an opposing idea, called antithesis. Out of the inevitable conflict between these opposing concepts is born a third, totally new thought, the synthesis. Applied to history by the Marxists, Hegel’s concepts were used to formulate the notion of the class struggle. From the strife over the ownership of the means of production would arise a new classless society-the synthesis. Soren Kierkegaard’s rejection of Hegelianism influenced the development of existentialism. (See also Existentialism; Kierkegaard; Marx.) (source: britannica.com)
Funzione giustificatrice della filosofia
Una volta appurato che la realtà è ragione, e che tutto ciò che avviene è razionale, si tratta di stabilire qual è il compito della filosofia. Hegel lo riscontra nel semplice prendere atto della realtà quale essa è. La filosofia non deve prefiggersi di trasformare la realtà, come dirà Marx. La filosofia, essendo la più alta e compiuta manifestazione dell'Assoluto, non può essere presente in ogni stadio del pensiero umano, ma solo alla fine del percorso, quando la realtà è già compiuta e non vi è più nulla da trasformare. Ecco dunque che la filosofia altro non deve se non giustificare.
Ad ogni modo, anche se si ammette l'esistenza dell'accidentale nella natura e nella storia, la trama essenziale del mondo, gli aspetti che con­tano nell'universo, restano, per Hegel, razionali e necessari. E se il reale è razionale, per Hegel la filosofia deve sostanzialmente accettare la realtà presente, senza contrapporre ad essa degli ideali alternativi (poiché la realtà, sostanzialmente, è già come deve essere). Compito della filosofia è prendere atto della realtà storica e giustificarla con la ragione.
In par­ticolare, la filosofia del diritto deve mostrare la razionalità, e cioè la positività, dell'epoca attuale e delle sue istituzioni politiche, per esempio dello Stato. Hegel afferma che «la filosofia è il proprio tempo appreso con il pensiero». La filosofia non può superare la propria età, non può prevedere il futuro; non dev'essere promotrice di progresso, non deve annunciare nuove epoche. La filosofia cerca, invece, di comprendere il presente, e di dimostrarne, con la riflessione, l'intrinseca necessità.
La filosofia non ha il compito di trasformare la società, di determinarla o guidarla, ma di spiegarla. La filosofia, però, può spiegare la realtà solo al termine del suo processo di realizzazione. Infatti, un periodo storico può essere pienamente compreso solo al termine del suo sviluppo, quando ha espresso tutte le sue potenzialità.
Hegel sostiene che la filosofia è simile alla Nottola di Minerva (una specie di civetta, uccello sacro alla dea Minerva, la quale nasce dal cervello di Giove e rappresenta la sapienza) che inizia il suo volo solo al crepuscolo, quando il sole è già tramontato. Hegel, con questa metafora, vuole dire che la filosofia sorge quando una civiltà ha ormai compiuto il suo processo di formazione e si avvia al suo declino. Così, al tramonto degli stati ionici nell'Asia Minore sor­ge la filosofia ionica. Con la decadenza di Atene nasce la filosofia di Platone e di Aristotele. A Roma la filosofia si diffonde solo al tramonto della repubblica e col regime dittatoriale degli imperatori, ecc. (fonte: Wikipedia)

Hegel (en.Wikipedia)
Pensiero di Hegel (Wikipedia)
Hegel (IEP)
Internet encyclopedia of philosophy
Hegel (SEP)
Stanford encyclopedia of philosophy
Hegel (Wikiquotes)
Hegel (Britannica)
German philosopher who developed a dialectical scheme that emphasized the progress of history and of ideas from thesis to antithesis and thence to a synthesis.


Hegel was the last of the great philosophical system builders of modern times. His work, following upon that of Immanuel Kant, Johann Gottlieb Fichte, and Friedrich Schelling, thus marks the pinnacle of classical German philosophy. As an absolute idealist inspired by Christian insights and grounded in his mastery of a fantastic fund of concrete knowledge, Hegel found a place for everything—logical, natural, human, and divine—in a dialectical scheme that repeatedly swung from thesis to antithesis and back again to a higher and richer synthesis. His influence has been as fertile in the reactions that he precipitated—in Søren Kierkegaard, the Danish existentialist; in the Marxists, who turned to social action; in the logical positivists; and in G.E. Moore and Bertrand Russell, both pioneering figures in British analytic philosophy—as in his positive impact.

Works
  • Phenomenology of Spirit (Phaenomenologie des Geistes)
  • Science of Logic
  • Encyclopedia of Philosophical Sciences
  • Elements of the Philosophy of Right
  • Lectures on the History of Philosophy
  • The Christian Religion: Lectures on Philosophy of Religion
  • Hegel (Larapedia)
    Hegel (lucadia.it)
    The Absolute
    ... the Absolute—of the all-embracing totality of reality—considered “as Subject and not merely as Substance” (i.e., as a conscious agent or Spirit and not merely as a real being). This Absolute, Hegel held, first puts forth (or posits) itself in the immediacy of its own inner consciousness and then negates this positing—expressing itself now in the particularity and determinateness of the factual elements of life and culture—and finally regains itself, through the negation of the former negation that had constituted the finite world.
    Capisaldi del sistema hegeliano
    La filosofia hegeliana rappresenta una delle più ricche e complesse della storia della filosofia. Le sue idee basilari si possono ricondurre a tre: 1)la realtà è Spirito infinito; 2)la struttura dello Spirito è la dialettica; 3)la peculiarità di questa dialettica è l’elemento speculativo.
    Funzione giustificatrice della filosofia
    Una volta appurato che la realtà è ragione, e che tutto ciò che avviene è razionale, si tratta di stabilire qual è il compito della filosofia. Hegel lo riscontra nel semplice prendere atto della realtà quale essa è. La filosofia non deve prefiggersi di trasformare la realtà, come dirà Marx. La filosofia, essendo la più alta e compiuta manifestazione dell'Assoluto, non può essere presente in ogni stadio del pensiero umano, ma solo alla fine del percorso, quando la realtà è già compiuta e non vi è più nulla da trasformare. Ecco dunque che la filosofia altro non deve se non giustificare.


    Ad ogni modo, anche se si ammette l'esistenza dell'accidentale nella natura e nella storia, la trama essenziale del mondo, gli aspetti che con­tano nell'universo, restano, per Hegel, razionali e necessari. E se il reale è razionale, per Hegel la filosofia deve sostanzialmente accettare la realtà presente, senza contrapporre ad essa degli ideali alternativi (poiché la realtà, sostanzialmente, è già come deve essere). Compito della filosofia è prendere atto della realtà storica e giustificarla con la ragione.


    In par­ticolare, la filosofia del diritto deve mostrare la razionalità, e cioè la positività, dell'epoca attuale e delle sue istituzioni politiche, per esempio dello Stato. Hegel afferma che «la filosofia è il proprio tempo appreso con il pensiero». La filosofia non può superare la propria età, non può prevedere il futuro; non dev'essere promotrice di progresso, non deve annunciare nuove epoche. La filosofia cerca, invece, di comprendere il presente, e di dimostrarne, con la riflessione, l'intrinseca necessità.


    La filosofia non ha il compito di trasformare la società, di determinarla o guidarla, ma di spiegarla. La filosofia, però, può spiegare la realtà solo al termine del suo processo di realizzazione. Infatti, un periodo storico può essere pienamente compreso solo al termine del suo sviluppo, quando ha espresso tutte le sue potenzialità.


    Hegel sostiene che la filosofia è simile alla Nottola di Minerva (una specie di civetta, uccello sacro alla dea Minerva, la quale nasce dal cervello di Giove e rappresenta la sapienza) che inizia il suo volo solo al crepuscolo, quando il sole è già tramontato. Hegel, con questa metafora, vuole dire che la filosofia sorge quando una civiltà ha ormai compiuto il suo processo di formazione e si avvia al suo declino. Così, al tramonto degli stati ionici nell'Asia Minore sor­ge la filosofia ionica. Con la decadenza di Atene nasce la filosofia di Platone e di Aristotele. A Roma la filosofia si diffonde solo al tramonto della repubblica e col regime dittatoriale degli imperatori, ecc.

    Hegel quotes
    • Reading the morning's newspaper is the realist's morning prayer.
    • Philosophy is by its nature something esoteric, neither made for the mob nor capable of being prepared for the mob.
    • It is easier to discover a deficiency in individuals, in states, and in providence, than to see their real import or value.
    • God is not an abstraction but a concrete God...God, considered in terms of his eternal Idea, has to generate the Son, has to distinguish himself from himself; he is the process of differentiating, namely, love and Spirit
    Implications of the Hegel approach
    This panoramic system thus had the merit of engaging philosophy in the consideration of all of the problems of history and culture, none of which could any longer be deemed foreign to its competence. At the same time, however, the system deprived all of the implicated elements and problems of their autonomy and particular authenticity, reducing them to symbolic manifestations of the one process, that of the Absolute Spirit’s quest for and conquest of its own self. Moreover, such a speculative mediation between opposites, when directed to the more impending problems of the time, such as those of religion and politics, led ultimately to the evasion of the most urgent and imperious ideological demands and was hardly able to escape the charge of ambiguity and opportunism.
    Contradictions
    Modern philosophy, culture, and society seemed to Hegel fraught with contradictions and tensions, such as those between the subject and object of knowledge, mind and nature, self and Other, freedom and authority, knowledge and faith, the Enlightenment and Romanticism.

    Hegel's main philosophical project was to take these contradictions and tensions and interpret them as part of a comprehensive, evolving, rational unity that, in different contexts, he called "the absolute idea" or "absolute knowledge".
    German Idealism
    Hegel was one of the creator of German idealism
    Ontological implications of freedom
    Contradiction and negation as ingredients of progress
    Contradiction and negation have a dynamic quality that at every point in each domain of reality—consciousness, history, philosophy, art, nature, society—leads to further development until a rational unity is reached that preserves the contradictions as phases and sub-parts by lifting them up (Aufhebung) to a higher unity.
    Main topics of HEgel's thought
  • Freedom
  • Progress
  • Civil society
  • Heraclitus
  • Religion
  • Civil society
    Hegel made the distinction between civil society and state in his Elements of the Philosophy of Right. In this work, civil society (Hegel used the term "buergerliche Gesellschaft" though it is now referred to as Zivilgesellschaft in German to emphasize a more inclusive community) was a stage in the dialectical relationship that occurs between Hegel's perceived opposites, the macro-community of the state and the micro-community of the family. Broadly speaking, the term was split, like Hegel's followers, to the political left and right. On the left, it became the foundation for Karl Marx's civil society as an economic base; to the right, it became a description for all non-state aspects of society, including culture, society and politics. This liberal distinction between political society and civil society was followed by Alexis de Tocqueville.
    Mind and spirit in Hegel
    "Mind" and "Spirit" are the common English translations of Hegel's use of the German "Geist". Some have argued that either of these terms overly "psychologize" Hegel,[citation needed] implying a kind of disembodied, solipsistic consciousness like ghost or "soul." Geist combines the meaning of spirit—as in god, ghost or mind—with an intentional force. In Hegel's early philosophy of nature (draft manuscripts written during his time at the University of Jena), Hegel's notion of "Geist" was tightly bound to the notion of "Aether" from which Hegel also derived the concepts of space and time; however in his later works (after Jena) Hegel did not explicitly use his old notion of "Aether" any more.
    Progress
    Identity in difference
    Central to Hegel's conception of knowledge and mind (and therefore also of reality) was the notion of identity in difference, that is that mind externalizes itself in various forms and objects that stand outside of it or opposed to it, and that, through recognizing itself in them, is "with itself" in these external manifestations, so that they are at one and the same time mind and other-than-mind. This notion of identity in difference, which is intimately bound up with his conception of contradiction and negativity, is a principal feature differentiating Hegel's thought from that of other philosophers.
    Freedom
    Zeitgeist
    Absolute idealism
    Precursor of Continental Philosophy and Marxism
    Master/Slave dialectic
    Ethical Life
    Importance of history
    Hegel birth and death
    1770 - 1831
    Adorno on Hegel
    Theodor W. Adorno devoted an essay to the difficulty of reading Hegel and asserted that there are certain passages where it is impossible to decipher what Hegel meant.
    Hegel and dialectics
    In response to Immanuel Kant's challenge to the limits of pure reason, Hegel developed a radically new form of logic, which he called speculation, and which is today popularly called dialectics.
    Law of the excluded middle
    For any proposition, either that proposition is true, or its negation is.
    Law of contradiction
    Nothing can both be and not be.
    Left and Right Hegelianism
    Hegel’s overall encyclopedic system
    Divided into the science of Logic, the philosophy of Nature, and the philosophy of Spirit.


    Of most enduring interest are his views on history, society, and the state, which fall within the realm of Objective Spirit.
    Hegel as nationalistic apologist
    Some have considered Hegel to be a nationalistic apologist for the Prussian State of the early 19th century, but his significance has been much broader, and there is no doubt that Hegel himself considered his work to be an expression of the self-consciousness of the World Spirit of his time.
    Main conccepts
    At the core of Hegel’s social and political thought are the concepts of freedom, reason, self-consciousness, and recognition. There are important connections between the metaphysical or speculative articulation of these ideas and their application to social and political reality, and one could say that the full meaning of these ideas can be grasped only with a comprehension of their social and historical embodiment.
    Thesis, antithesis, synthesis
    The triad thesis, antithesis, synthesis is often used to describe Hegel's thought. He never used the term himself, and almost all of his biographers have been eager to discredit it.
    The triad is usually described in the following way:
    • The thesis is an intellectual proposition.
    • The antithesis is simply the negation of the thesis, a reaction to the proposition.
    • The synthesis solves the conflict between the thesis and antithesis by reconciling their common truths, and forming a new proposition.

    Hegel used this classification only once, and he attributed the terminology to Immanuel Kant. The terminology was largely developed earlier by the neo-Kantian Johann Gottlieb Fichte, also an advocate of the philosophy identified as German idealism.
    Summary of Hegel's Philosophy of Mind by Paul Trejo
    General Scheme of Hegel's Philosophy of History
    All existence is the actualization of Idea. It is dynamic and gives rise to all that exists. Only in
    actualization does it achieve its full reality.
    Idea develops in both space and time.

    1. Idea developing in space is Nature (physical space/time).

    2. Idea developing in time is Spirit (time of consciousness, not physical time).

    This development is, in one sense, a logical process; in another sense it is temporal. In the latter it is conceived as History. Thus, History is the movement or development of Idea.
    Hegel and "The Absolute"
    Hegel establishes an underlying all-embracing unity, the Absolute. Only this rational whole is real and true. When we make statements or otherwise draw attention to a particular, we separate off this one aspect from the whole of reality, and this can therefore only be partially true. The evolutionary quest for greater unity in truth is achieved by the famous dialectic, positing something (thesis), denying it (antithesis), and combining the two half-truths (synthesis) which will contain necessarily a greater portion of truth in its complexity. Only the absolute is non-self-contradictory.
    Hegel justification of authoritarian creeds
    For Hegel the rational whole has greater claim than its parts; the group more reality than the individuals who compose it. This has become the justification of authoritarian creeds from Fascism to Soviet Communism.
    Was Hegel Christian or Atheist?
    The Gospel portrays Jesus as one who wished to inspire us to a free morality which arises from within our own hearts, rather than from the Law. Observance of the Law isn't nearly enough to constitute morality and Ethics. He wished people to be free from authoritarianism, legalism, to act in goodness freely, without force or obligation. This is Ethical religion. For Hegel, this is the only true religion. ...

    Hegel was one of the first great liberal believers. These liberal believers rationalize so much Scripture that no fundamentalist doctrines are left. The reason the Hegelian School split into Left and Right is because of a confusion in the theology department. This made the issue political, and the politics of that era confused everything for more than a century.
    Concezione della storia
    Per HEGEL c’è una stretta connessione tra la filosofia e la storia. La realtà è la storia da cui la filosofia non può essere scissa, ma anzi comprende cioè che l’andamento storico diviene.
    Ha una concezione ottimistica della storia: si procede sempre verso la libertà. Egli ritiene che il senso unico del processo storico sia divino. L’intera realtà non è altro che il progetto di Dio che si attua (ciò spiega la sua visione ottimistica). La realtà storica è quindi la realizzazione dell’assoluto che prende coscienza di se.
    La storia è un principio assoluto che si identifica con la ragione
    Realtà dialettica e assoluto
    L’assoluto per Hegel è ricostruire il processo di dispiegamento della realtà, attraverso il movimento di opposizione dei suoi diversi aspetti e momenti. L’opposizione è l’essenza, la vita. La realtà è dialettica, perché sa riconoscere la dimensione contraddittoria dal reale e superiore.supera il dualismo infinito e finito : l’assoluto (infinito) è la sintesi del finito. Reale per Hegel è solo l’intero e non le parti, l’insieme, la totalità, che è infinito, sintesi di tutte le determinazioni finite. È un processo circolare il cui soggetto è l’assoluto, la ragione, Dio.
    Fenomenologia dello spirito
    In essa Hegel tenta di comprendere l’assoluto. Descrive il graduale processo dello spirito di prendere consapevolezza di se.. Si divide un due momenti:
    * Primo momento: quello della COSCIENZA.
    Quella che si sottopone alla coscienza sembra la conoscenza più certa ma non lo è, perchè dipende da noi, dal questo e dal quando. Es: questa è una penna, (questa è riferito all’oggetto che io guardo in ql momento, se cambio momento potrebbe essere una ltro oggetto).
    La coscienza si divide in :
    - certezza sensibile:
    Sapere che dipende da noi, indeterminato.
    - percezione:
    Avvertiamo UNA SOLA cosa ma nelle sue molteplici qualità
    - intelletto:
    Cerca l’universale al di là del particolare, ma cerca il fondamento del particolare.
    * Secondo momento: quello dell'AUTOCOSCIENZA.
    La coscienza capisce di essere il soggetto di quelle rappresentazioni e diventa autocosciente .
    L’autocoscienza si presenta come desiderio di qualcosa di cui sentiamo il bisogno, ma per averlo si misura con altri, percio è anche presa di coscienza degli altri.
    Dialettica servo-padrone
    Nel rapporto tra due persone uno dei due avverte il timore di morire, una paura nel profondo, perciò si sottomette e diventa servo del padrone lavorando per lui ed il padrone sfrutta il servo per i suoi bisogni. Il servo impara ad essere autonomo e a governare la natura, il padrone invece diventa dipendente dal servo. Perciò c’è un’inversione dei ruoli: il servo diventa padrone del padrone ed il padrone diventa servo del servo. L’autocoscienza è ragione osservativa. Poi con la volontà diventa ragione attiva.
    * Stoicismo: lodato da hegel per la ricerca dell’autosufficienza.
    * Scetticismo: la dipendenza solo da dio, che pero può sfociare nella conoscenza infelice: prendere coscienza del grande divario che c’è tra l’essere umano e divino e soffrire di questa incolmabile differenza.
    Dialettica della ragione
    Il sistema dell’assoluto è quello dialettico, che coglie le opposizioni e le conduce ad unità. Le opposizioni vengono superate ma non annullate. L’intelletto coglie le singole cose in se, le unità, la ragione coglie il tutto.
    La dialettica della ragione si divide in 3 momenti:
    1. Momento intellettivo: coglie le cose irrigidite in se. (tesi)
    2. Momento dialettico: unisce cio che la cosa è a cio che la cosa non è (antitesi)
    3. Momento speculativo: è la sintesi, gli opposti sono pensati nella loro unità
    Es. : (tesi: broccoletto. Antitesi : non è un carciofo sintesi : verdura) La dialettica è interna alla realtà, ne è la struttura,. La realtà è ragione.
    La logica
    È l’indagine della realtà che si articola in 3 momenti :
    Logica dell’essere:
    * Idea nella mente di dio ancor prima di essere pensata. L’essere e vuoto, indeterminato e confluisce nel nulla, che è il suo opposto.
    * Logica dell’essenza: È cio che una cosa è, come la percepiamo dal punto di vista del suo fondamento. Questa realtà si sdoppia e viene concepita come fenomeno, manifestazione di quell’essenza.
    La realtà è atto in sintesi
    * Logica del concetto: Ha il compito di considerare la realtà particolare comprendendola in orma universale. L’insieme di questi concetti è l’idea (momento della comprensione assoluta di qualsiasi cosa)
    Filosofia della natura
    La natura è l’idea quando esce da Dio. Non è mai com’è stata pensata, ma è peggio, c’è una decadenza, un’alienazione. Si articola in:
    * Meccanica: esteriorità dei fenomeni
    * Fisica dei corpi: sul piano qualitativo
    * Fisica organica: quella superiore (vita vegetale-animale-uomo)
    Hegel conferisce importanza alla geologia perchè consiste nello studio della storia del nostro pianeta.

    Morte: consiste nel rinnovamento dell’umanità, non dell’individuo. È un abisso del nulla. Questa è la concezione superiore della morte, quella occidentale,
    Filosofia dello spirito
    Lo spirito, ossia la realtà umana e storica, è l’idea che ritorna in se stessa. Avviene in 3 livelli:

    1. SPIRITO SOGGETTIVO

    Coscienza individuale, noi, le persone, gli individui.

    -riflessione anima: oggetto di studio dell’antropologia, uomo in rapporto con l’ambiente.

    - sviluppo coscienza : fenomenologia dello spirito, coscienza di se

    - la presa coscienza di se è lo spirito, psicologia.

    2. SPIRITO OGGETTIVO

    Vita collettiva, la liberta che sono. È lo scopo dell’essenza.
    3 momenti:

    Diritto: alla proprietà privata, diritto penale : infrangere un diritto, pena: riabilitazione.
    APETTO ESTERIORE

    Moralità : aspetto interione, volontà del bene, rapporto tra come dovrei essere e come sono.


    Etica: interiorizzazione del diritto esternato dalla morale (sintesi)


    3. SPIRITO ASSOLUTO

    È la più alta forma del sapere

    Arte:

    -simbolica: rappresentazione della forma (architettura)

    - classica: equilibrio tra materia e forma (scultura)

    - romantica: poesia e musica (limitate pero dagli strumenti musicali che sono fisici)


    Religione:

    Sentimento, nel sentire, connette l’uomo con l’infinito, cioè Dio. La migliore delle religioni è quella cristiana.


    Filosofia:

    Coglie il concetto, è l’idea che coglie se stessa, è il compimento.
    La filosofia di Hegel
    FINITO E INFINITO: Hegel afferma che la realtà non è un'insieme di sostanze autonome,ma un organismo unitario di cui tutto ciò che esiste è parte o manifestazione. Tale organismo,non avendo nulla al dì fuori di sè,coincide con l'Assoluto e con l'infinito,mentre i vari enti del mondo,essendo manifestazione di esso,coincidono col finito. Per Hegel il Finito,in quanto è reale,non è tale,ma è lo stesso infinito. L'hegelismo si configura come una forma di monismo panteistico,cioè come una teoria che vede nel mondo(il finito) la manifestazione o la realizzazione di Dio(l'infinito). L'Assoluto ,per Hegel si identifica con un soggetto spirituale in divenire,di cui tutto ciò che esiste è “momento” o “tappa” di realizzazione. ...
    Griglia riassuntiva
    Pensiero filosofico e termini chiave
    Pensiero chiave: rigenerazione morale e religiosa interna ad ogni individuo come fondamento della rigenerazione politica dello Stato, non si poteva cambiare nulla nello stato se non attraverso una sincera rivoluzione del cuore. L'ansia di libertà di un popolo, forte interiormente deve essere espressa esteriormente incarnandosi in nuove istituzioni e ordinamenti migliori. / Positività della religione cristiana:critica le chiese cristiane che con i loro dogmi,leggi morali e precetti hanno costruito una religione esteriore dimenticando e lasciando scomparire il profondo messaggio di amore e comunione lasciatoci da gesu il quale aveva già superato questa vecchia legge esteriore con la predilezione verso una vita interiore pura. / Ebraismo e infelicità:gli ebrei leggono il diluvio come un tradimento della natura loro madre, vedono invece dio come estraneo ad essa e quindi in sua contrapposizione. ...
    Opinions about Hegel
    Hegel's admirers
    Strauss, Bauer, Feuerbach, T. H. Green, Marx, Vygotsky, F. H. Bradley, Dewey, Sartre, Croce, Küng, Kojève, Fukuyama, Žižek, Brandom, Iqbal
    Hegel's detractors
    Schopenhauer, Schelling, Kierkegaard, Stirner, Nietzsche, Peirce, Popper, Russell, Heidegger
    Taleb's opinion of Hegel
    In Fooled By Randomness, Nassim Nicholas Taleb refers to Hegel critically as "The Father of All Pseudothinkers."
    Schopenhauer's opinion of Hegel
    Hegel's contemporary Schopenhauer was particularly critical, and wrote of Hegel's philosophy as "a pseudo-philosophy paralyzing all mental powers, stifling all real thinking".
    Russel's opinion of Hegel
    Bertrand Russell stated that Hegel was "the hardest to understand of all the great philosophers" in his Unpopular Essays and A History of Western Philosophy.
    Russel considered "almost all" of Hegel's doctrines to be false.
    Berlin's opinion of Hegel
    Isaiah Berlin listed Hegel as one of the six architects of modern authoritarianism who undermined liberal democracy, along with Rousseau, Helvetius, Fichte, Saint-Simon, and Maistre.
    Popper's opinion of Hegel
    Karl Popper makes the claim in the second volume of The Open Society and Its Enemies that Hegel's system formed a thinly veiled justification for the absolute rule of Frederick William III, and that Hegel's idea of the ultimate goal of history was to reach a state approximating that of 1830s Prussia. Popper further proposed that Hegel's philosophy served not only as an inspiration for communist and fascist totalitarian governments of the 20th century, whose dialectics allow for any belief to be construed as rational simply if it could be said to exist.
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